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lunedì 19 gennaio 2009

Zero commenti (scusate il disagio)

# E' possibile sentire protestare l'ambasciatore di Israele per come Santoro conduce le sue trasmissioni? Mah, spero che non bombardino il quartiere da dove trasmettono Anno Zero. Tutto è possibile. E pensare che io avevo cambiato canale per non sentire le lagne dei filosonisti tipo Lucia Annunziata e quel cosiddetto "esperto militare" con il ghigno storto in faccia. Tutto è relativo. Poi è chiaro che se Santoro fa vedere i morti palestinesi diventa "fazioso", "indecente" ecc. Quando l'Annunziata è uscita dallo studio ho goduto, soprattutto per Santoro che le rinfacciava la sua attitudine a ingraziarsi i potenti. Comunque, noi parliamo di ste cose e fortunatamente ora c'è la tregua, vedremo. Come direbbe Olmert alla popolazione di Gaza, scusate per il disagio.

# Berlusconi propone Israele nell'Unione Europea. A questo punto perchè non la Libia? Ma che se ne fregano i sionisti di noi europei quando hanno gli americani dietro...

# E quindi i famosi bus atei non potranno girare per le strade di Genova. Per la casa pubblicitaria è sgradevole accettare un messaggio come "Dio non esiste", anzi, la frase proposta era "La notizia cattiva è che Dio non esiste, quella buona è che non ne hai bisogno". La trovata dell'UAAR era simpatica, anche se io avrei preferito di gran lunga la rivelazione del racconto di Alessandra Daniele su Carmilla : Dio c'è, ma è uno scarafaggio.

# Ho fatto un giro tra i siti dei più famosi "blogger" italici. Quelli con il nome di filosofi. Quelli che se scrivono un post "oggi ho fatto un rutto" sotto ci trovi 268 commenti. Quelli che poi hanno pubblicato libri. Le star della blogsfera, tanto per intenderci. In generale il quadro è sconfortante, per le cose che dicono e il retroterra culturale che offrono al pubblico. D'altra parte non vedo il perchè se in questo paese fa tutto così schifo dovrebbero fare eccezione i blog. Quindi mi tengo con piacere i miei 0 commenti, anche a questo post.

# La mutazione gentica in corso è ormai allo stato conclusivo e gli alieni si stanno impossessando definitivamente del pianeta terra. Non ci credete? Guardatevi una puntata di Amici di Maria De Filippi. Guardateli negli occhi, i ragazzi che partecipano al programma, guardate quella sinistra luce giallastra nei loro occhietti di alien. Concentratevi, per un attimo non guardate le gambe delle ballerine o le tette delle cantanti (lo schermo con cui si presentano su questo pianeta per fiaccare le nostre resistenze e dominarci con più facilità). Capirete allora che i contrasti tra i professori per il voto da dare alle loro esibizioni o per le tecniche di insegnamento sono un falso problema. ESSI sono tra noi.

sabato 17 gennaio 2009

Il giuramento di Obama e i cartoni animati giapponesi

Il mio odio verso gli Stati Uniti d'America è di vecchia data. Da bambino disadattato e solitario, negli anni ottanta, guardavo in televisione quei telefilm americani dove, con mio sommo orrore, i protagonisti dovevano far qualcosa per riuscire "popolari" agli occhi dei propri coetanei : l'atmosfera di competizione ed il disprezzo per i timidi ed i perdenti mi faceva paura. Mentre dal Giappone arrivavano splendidi cartoni animati in cui potevi immedesimarti nel Bene in lotta contro il Male, nei programmi americani vedevo crescere questo mondo ansiogeno di cui riscontravo gli stessi tratti negli aspetti peggiori (in peggioramento) della realtà italiana. Con il passare degli anni l'America mi si presentava sempre più con il volto nemico degli arroganti potenti del pianeta e quando il Muro venne giù a Berlino nel 1989 me ne restai in silenzio a guardare il trionfo degli yankees : mentre i popoli in festa abbattevano le statue di Marx e Lenin, per ripicca me ne feci una mia piccola con il das del grande vecchio Karl. Quando i generali dell'Armata Rossa tentarono un tardivo golpe contro quell'idiota di Gorbaciov, ricordo che stesi la bandiera rossa al balcone per festeggiare l'inattesa possibilità che la vittoria americana fosse discutibile, come invece non fu. Poi il fantasma degli States fu invincibile e cattivo. La ricchezza smisurata di un solo popolo contro la miseria di tutto il resto del pianeta. Uno "stile di vita" pagato a caro prezzo da tutti. Film orrendi al cinema ed in tv, tipo The Rock, Indipendence Day. Quando cercavo, per dare sfogo alla mia evidente inadeguatezza al mondo, l'immagine di un Dio sovversivo e vendicatore, mi trovavo i suoi apostoli dovunque massacrati e torturati dall'impero a stelle e striscie. Piansi lo sterminio dei popoli latinomericani, dei coraggiosi sandinisti, dei teologi della liberazione, dei contadini maya, tutti uccisi dallo stivale yanqui. Fu naturale per me, così, trovarmi a protestare per le strade di Genova nel 2001, quando gli otto grandi celebravano la loro unanime sottomissione al potere americano. E fu così che mi videro nel 2003, gli spettatori americani della CNN, sopra un carroarmato diretto in Iraq fermo sui binari di una stazione. E anche oggi che continuano il loro dominio omicida, che aiutano Israele ad uccidere i bambini, che ricattano i coraggiosi governi di Bolivia e Venezuela, non posso che sentirmi estraneo ai loro festeggiamenti per il giuramento del loro nuovo "Comandante in Capo". Vedremo quello che farà, come lo farà. Siamo qui ad attenderlo con gli altri compagni della "black list", più black di lui. Con Nasrallah, Raul Castro, Chavez, Morales, Meshal, Ahmadinejad, Goldrake, Megalomen, Mazinga e Lupin III.